L’Inter in visita dal Papa

“Saluto l’Inter ospite presente nel centenario della sua fondazione e sottolineo l’importanza dell’educazione ai valori morali e dello sport, soprattutto nei giovani calciatori.“
Sono le parole usate dal Papa Benedetto XVI nel rivolgersi all’Inter.
La visita è avvenuta questa mattina presso piazza San Pietro. Ad essere presenti vi erano il presidente Massimo Moratti con la moglie Milly, la sorella Bedy, il vicepresidente Rinaldo Ghelfi, l’amministratore delegato e direttore generale Ernesto Paolillo, il vice direttore generale Stefano Filucchi, l’esperto direttore tecnico Marco Branca, il consulente di mercato Gabriele Oriali ed altri dirigenti.
Della squadra si citano il nostro grande mister Roberto Mancini ed il resto della squadra.
Al pontefice è stata consegnata una maglia del centenario - quella con lo scudo crociato, simbolo di Milano, con il nome in oro Benedetto XVI ed un almanacco del centenario rivestito di bianco.
Altri omaggi il Papa li ha ricevuti dal presidente (tessera d’oro con dedica personale) e dal capitano Javier Zanetti (maglia nerazzurra personalizzata).
Il mister ha così commentato:
“Essere qui oggi in piazza San Pietro per l’udienza di Papa Benedetto XVI e’ un’esperienza significativa, tra le piu’ toccanti che ci possano essere. Per me e’ la prima volta con questo papa, sara’ emozionante sicuramente come le due precedenti in cui sono stato ricevuto da Papa Giovanni Paolo II.“
Commosso ed entusiasta il presidente Moratti, il quale ha commentato con:
“È un giorno speciale per l’Inter. Essere qui è motivo di grande onore, un grande orgoglio, una grande emozione.“
Aggiungendo:
“Al momento dei saluti, Benedetto XVI ha salutato la squadra facendo capire di seguire attentamente le vicende dello sport e del calcio, anche della nostra situazioni in campionato. È stato molto gentile e simpatico.“
Le parole del pontefice riguardanti i “valori morali dello sport” vedono nell’Inter la massima espressione per quanto riguarda il calcio italiano, che cerca faticosamente di scrollarsi di dosso le macchie del passato, di Moggiopoli, della partite combinate da Moggi, degli arbitri rinchiusi negli spogliatoio e costretti a piegarsi ai voleri di una “cupola”, di un’associazione a delinquere.
I 10 anni di furti e partite truccate non verranno cancellate, ma l’Inter, così come anche la Roma, è lì, a mandare un segnale forte:
NOI VINCIAMO SENZA RUBARE
EDIT: posto le foto dell’incontro (prese dal sito del Corriere della Sera):







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